È buffo, ma giusto un attimo prima di cominciare a scrivere questo pezzo, ero al telefono con una cliente preoccupata perché il suo cane in questi giorni sta mangiando poco.

Conosco quel ragazzone da quando era un mini-cucciolo e lui mangia poco da sempre, ma proprio da sempre. È la sua fisiologia e non c’è nulla di sbagliato in questo.. anzi. Sembra che mangiar poco aiuti a rimanere più giovani e aumenti la vita media.

In un esperimento, hanno messo sotto osservazione (per tutta la durata della loro vita) due gruppi di cani. Una sola variabile. Al primo gruppo, al momento della pappa, venivano servite ciotole stracolme di cibo. Al secondo gruppo, davano razioni inferiori del 25% al fabbisogno calorico giornaliero.
Risultato: la vita media del cane del primo gruppo risultò essere di 11,2 anni, quella del secondo, 13.

Certo, per poter essere davvero significativo uno studio come questo dovrebbe essere riprodotto in larghissima scala, e poi questi cani di che razza erano, che vita facevano?

Bene, per documentarmi meglio sono andata alla ricerca di dati “in umana”.
Digita “restrizione calorica” e la prima cosa che ti viene fuori è un articolo della Fondazione Veronesi… mica quaquaraqua!
Ho continuato a leggere e pare universalmente accertato che una restrizione calorica (che però non vuol dire malnutrizione, solo mangiare leggeri… ma bene) incide tantissimo su longevità e prevenzione dalle più comuni malattie, comprese quelle cardiovascolari, la demenza e pure i tumori.

Quindi la scelta è tra dare da mangiare meno tutti i giorni, oppure prevedere uno o due giorni di digiuno.
Ecco, col digiuno ho un po’ di difficoltà, capisco che faccia un gran bene ma non ci riuscirei per me, e di certo non ci riesco coi miei cani. La restrizione calorica invece è molto meno traumatica di quanto pensi.

Ti riporto un mio caso personale.
L’allevatore di Simba è uno che tiene tantissimo all’alimentazione dei propri cani perché convinto (come dimostrano peraltro gli studi citati sopra) che un cane magro sia molto più sano di uno grasso.

Ricordo che un giorno gli dissi che il mio cane mangiava un chilo di carne al giorno (dovrebbero essere 1,2 Kg per le tabelle BARF), ricordo che lo sentii trasalire dall’altra parte del telefono “ma cosa fai, così me lo uccidi! Non puoi dargli da mangiare così tanto, deve mangiare al massimo 500 gr di carne, una michetta di pane e poi quello che ti resa delle verdure. Lascia stare subito, prima che si ammali”

Decisi di dargli ascolto, seppur riluttante, e provai a seguire le sue dosi e questa restrizione calorica. Beh… sai che non è successo nulla?

Il cane ha perso un paio di chili poi si è assestato in quello che è il suo peso-forma attuale e sta benissimo.

Nei paesi occidentali ormai il 50% dei cani è in sovrappeso, come gli umani del resto, e i problemi di salute legati a questo si amplificano di anno in anno.

Per quanto per noi che attraverso il cibo veicoliamo tanti sentimenti, tra i quali l’amore, ma anche il senso di colpa, pare davvero difficile.

Ridurre un po’ la ciotola del nostro amico potrebbe essere davvero un bel regalo per lui e per noi, se davvero può regalarci un qualche anno di salute in più, aumentando la vita media del cane e della nostra!
Da condividere assieme.. è uno sforzo che si può fare.

Se ti sei perso la prima parte della rubrica “Se la vita media del tuo cane potesse raddoppiare” … la trovi qui!