È semplice. L’organismo è un macchina costantemente sottoposta a sforzi, danni, usura, incidenti ed errori di replicazioni. Per riparare e ripristinare questi danni c’è un piccolo esercito di cellule che, come se fossimo macchine da corsa, in un pit-stop ci risistemano al meglio delle loro possibilità, nel più breve tempo possibile, perché il nostro corpo è in una corsa costante e senza tregua.

Questo gruppo di piccoli meccanici noi lo chiamiamo sistema immunitario*… e sai una cosa?
Almeno il 70% di questi “meccanici” risiede nell’intestino che, di fatto, è la prima barriera tra noi e il mondo esterno.

Questo organo sta destando sempre maggiore interesse poiché si è visto che più la flora batterica è “in forma”, meglio sta l’organismo. Questo vale sia per noi che per i nostri cani.

Quindi, per avere dei buoni “meccanici” e allungare la vita del cane, dobbiamo avere una buona flora intestinale e per avere una buona flora intestinale, che dobbiamo fare?

Mangiare bene. E questo si sa, ma attenti che arrivano due bombe:

1. Evitare il cibo cotto

2. Magiare il più diversificato possibile

Secondo una ricerca dell’università di Udine, i cani che mangiano cibo crudo e fresco hanno, attraverso l’analisi delle feci, una crescita più bilanciata delle comunità batteriche, una maggiore diversificazione degli stessi e una migliore funzionalità generale dell’intestino.

Ci spostiamo a Londra per il punto 2, dove uno dei più importanti microbiologi del mondo sostiene una cosa che potrei riassumere in: “più diversifichi, più vivi”.

D’altro canto, se la diversità dei batteri è così importante, è ovvio che cibi diversi portino con sé batteri diversi… e quindi più cose si mangiano, più è ricco il nostro patrimonio di microrganismi e antigeni.

Tanto è che Habib, contrariamente a ogni buon trattato di educazione, consiglia di condividere almeno un pezzo del proprio cibo col proprio cane (da educatore però permettimi di aggiungere: coi dovuti modi)

Ora, per noi ormai è abbastanza comune sentir parlare di cani con intolleranze o cani che vanno in diarrea appena gli cambi qualcosa nella ciotola. Ma ragazzi, attenzione, questo non è normale!
Deve esserci ben chiaro.
Un animale “costruito” per mangiare carogne, non può star male solo perché un giorno gli cambiamo gusto di crocchette.
Dimenticati della storia seconda la quale il cane deve mangiare sempre la stessa cosa per il suo bene… è solo una trovata commerciale.
Sveglia ragazzi, la metà delle cose che sappiamo oggi sui cani sono false! E non solo in tema di alimentazione (e questa parte la dico io e non Habib)**

Comunque torniamo alle parole di Rodney.
Abbiamo detto che diversità e alimenti crudi sono un toccasana, ma sappiamo anche che fare una dieta bilanciata “fatta in casa” per il nostro cane è piuttosto impegnativo. Allora ecco che Habib ci viene in aiuto con un semplice suggerimento che tutti, già da ora, possono cominciare a mettere in pratica.

Aggiungi alla razione quotidiana del tuo cane (qualunque essa sia) della verdura cruda, o della frutta, dell’olio, magari più tipi di olio, e per chi volesse più indicazioni può andare a visitare il suo sito “planet paws”.*

Ma aspetta, non è finita.
Ci manca l’ultimo punto, il numero 5, e per questo ci ritroviamo presto…

*che in realtà è formato da un complesso di organi, linfonodi, tessuti e cellule, come sempre, non essendo io un medico e questo un trattato di medicina, vado a semplificare

*no, non sono una complottista, in questo esatto momento nel mondo della cinofilia stanno cambiando cose e conoscenze. Il problema è che tempo che ce ne convinciamo tutti noi del settore e poi le trasmettiamo al grande pubblico… sono passati 10 anni e nel frattempo abbiamo fatto un sacco di danni. Bene, io queste cose voglio farvele sapere in diretta, anche se molti non capiranno… Amen.

*marchetta non voluta, nel senso che io non ci guadagno nulla e il signor Habib nemmeno sa che sto scrivendo questo pezzo però, io, il sito un po’ me lo sono studiata, se ti interessa dacci un occhio anche tu!

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