Chiamasi socializzazione quel processo attraverso il quale l’individuo apprende e interiorizza tutto ciò che determina e determinerà la sua realtà, dalle relazioni sociali, all’ambiente in cui vive, agli animali con cui lo condivide, i suoni, le luci, i colori, gli odori i movimenti e, chi più ne ha, più ne metta. Questo in generale, ma veniamo alla socializzazione del cane.

Di socializzazioni ce ne sono due, quella primaria e quella secondaria.
La prima è riferita all’età infantile, la seconda perdura tutto il resto della vita.

Nel la socializzazione del cane primaria è canonizzata tra le 4 e le 16 settimane (più o meno).
Questo periodo è di un’importanza campale.

Per farla facile io la spiego così:
la socializzazione primaria è come un recinto dai confini elastici nel quale il cucciolo mette tutto ciò che vede e tutto ciò che conosce.
Dentro quel recinto ci sarà tutto ciò che il cane, da adulto, considererà familiare e con cui quindi si sentirà a suo agio.

Questo momento è unico, perchè il cucciolo ha una massiccia dose di incoscienza che gli permette di affrontare tutto (o quasi) senza pensarci troppo.
D’altro canto, dovrebbe ancora esserci la mamma che controlla ogni suo passo.

Finito questo periodo e prima di iniziare la socializzazione secondaria, c’è un’altra fase che chiamiamo de-socializzazione.

In pratica il nostro recinto comincia a stringersi e tutto ciò che c’era al suo interno e che è stato visto o usato poco, viene gettato fuori.

In questo periodo il cane diventa più diffidente verso ciò che è nuovo o poco consueto, comincia a fidarsi meno anche della sua figura di riferimento e rimane sereno solo con le cose/esperienze che gli risultano più familiari.

Per farti un esempio pratico: un cane che ha vissuto in campagna e non è mai stato in città, sarà un cane felice tra trattori e mucche, ma sarà terrorizzato da un tram.

Al contrario un cane cresciuto in un appartamento potendo girare solo nelle stradine del quartiere e che ha conosciuto solo la mamma e tre gatti, da grande andrà in panico negli spazi aperti, non saprà interagire con gli altri cani ma dormirà felice sul divano assieme al gatto.

Quello che devi anche sapere di questa socializzazione primaria, ed è il dato più importante, è che non è ripetibile nè recuperabile.

In pratica, per mettere cose “dentro al recinto” hai solo dalle 4 alle 16 settimane. Dopo, ciò che è fatto è fatto.

Con questo non voglio dire che il cane smette di imparare o conoscere, ma la familiarità che avrà con le cose “post 4° mese” sarà totalmente diversa.

Ti faccio un altro esempio. Pensa a un bambino con due genitori di nazionalità diversa, diciamo un italiano e un indiano, se entrambi i genitori parleranno la loro lingua col piccolo questo le imparerà entrambe e saranno entrambe “sue” , in pratica il suo cervello riuscirà non solo a parlare ma anche a pensare sia in italiano che in indiano.

Se i tuoi genitori, invece, ti hanno sempre e solo parlato in italiano e tu hai deciso di imparare l’indiano parallelamente ai tuoi studi universitari, certamente, con un bel po’ di fatica, lo potrai imparare. Ma anche se ti trasferissi là per 5 anni, il tuo accento sarebbe sempre quello italiano e la tua mente continuerebbe a pensare in italiano e comunque ci sarebbero dei suoni che nulla… proprio non ti vengono.

I primi mesi di vita di un cucciolo sono preziosi e unici, richiedono un impegno davvero grande ed è importante capire che, se adotti un cane di pochi mesi, il tempo lo devi trovare.

Perchè il tempo corre alla velocità della luce, e non torna indietro.