Il Richiamo

Pochi giorni fa al campo scuola, cerco di insegnare come richiamare il cane. Zeus entra in campo, sembra carico e concentrato, ma è una finta, appena viene slegato si dirige verso una fila di conetti, se ne mette in bocca più che può e comincia a correre per tutto il recinto. Il proprietario lo chiama ripetutamente, ma nulla, lui continua a correre. Interviene un compagno di corso più anziano che suggerisce al proprietario di allontanarsi il più possibile dal cane e di chiamarlo, magari anche battendo le mani. Non funziona.

Io nel frattempo osservo la scena. Li lascio fare per un po, poi decido di intervenire: “Davide, vai vicino al cane e digli di lasciare quei conetti”, il cane molla il gioco e trotterella al suo posto.

Non te l’ho detto prima, ma Zeus non è proprio un cane alle prime armi, lui e Davide sono un binomio in gamba solo che oggi Zeus aveva più voglia di giocare che di fare cose serie.

Perchè l’allontanarsi non ha funzionato, ma l’avvicinarsi si?

Semplice, perchè non c’è mai un’unica soluzione ai problemi e quello che devi fare tu è sempre una risposta a quanto ti sta dicendo il cane.

Perchè l’allontanarsi funziona?

Genericamente perchè lo scappare via ingaggia un gioco divertente per il cane, o al contrario perchè lavora sulla paura di perdervi nei soggetti più giovani o insicuri.

Perchè non ha funzionato questa volta?

Perchè il cane attraverso lo scappare stava comunicando al proprio umano il fatto che non aveva voglia in quel momento di concentrarsi sugli esercizi. Quindi il problema non era il richiamo in sè, di conseguenza la risposta doveva essere un’altra. Andare vicino e dirgli di smetterla è stato sufficiente per comunicare al cane una cosa della serie “no, adesso si fa questo”.

Tranquillizzo subito i super buonisti che Zeus stava giocando con altri cani prima ed è tornato a giocare dopo, tutto ciò che gli è stato chiesto sono stati 5 minuti di concentrazione.

D’altronde quante volte anche a te tocca fare una cosa che non hai voglia di fare e sopravvivi ugualmente 😉

Tutto questo per dirti: non ragionare per schemi fissi, cerca di capire il perchè delle azioni del tuo cane e agisci di conseguenza, con semplicità.

– Sara-

#muttleyschool #piùfelicinsieme

immagine: dogsaholic