Entra in campo Bea dicendo: “Ho deciso, voglio prendere un altro cane”. “Ottimo, prendi un maschietto della stessa razza della tua?”
“No, risponde lei, stavolta voglio un cane che faccia “aprire la gente come le acque di Mosè” non appena ci vedono arrivare.”

Parte quindi il toto-razze da parte dei presenti: allora prendi un doberman, un rott, un amstaff, chi propone un dogo… “no un dogo no!” dice il mio collega,  “basta che prendi un qualsiasi cane grosso e scuro, lascia perdere i bianchi”.

Puoi avere anche il cane più incaz**to del pianeta ma sta sicuro che, se è bianco, la gente dirà: “ohhh, un Golden”.

Non hai idea di quante volte i nostri guardiani degli armenti siano stati scambiati per Golden o incroci golden (mentre erano Maremmani, Abruzzesi e Asia centrale), o quanto fosse letteralmente impossibile girare per strada con Nerone, un Montagna dei Pirenei di un mio amico… 60 kg di nuvola bianca (quello di “Belle e Sebastien” per intenderci).

La gente si gettava letteralmente sul cane senza chiedere nulla.

Al contrario, se hai anche solo un cane di media taglia, ma nero, magari anche con muso lupino, allora ecco che le persone si fanno più caute, e con un cane nero di 60 kg, sono certa che non si avvicinerebbe nessuno nel raggio di almeno 10 km.

Ne parlavo ieri con un amico allevatore.
Mi raccontava che secondo la sua esperienza il cane nero è più aggressivo verso l’uomo e, in genere, ha più difficoltà ad andare d’accordo col proprio umano.

Ovviamente non crediamo che sia il colore dell’animale in sé, ma il modo in cui viene inconsciamente trattato.

D’altro canto, il bianco è la luce e, nel cane, è uni dei principali colori della domesticazione.

Il nero invece è il colore del buio, del pericolo, del nulla.

Hai mai visto “La Storia Infinita”? Ti ricordi del lupo del “Nulla”?
Un ammasso di pelo nero nascosto sotto a delle macerie di cui si vedevano solo gli occhi gialli… ecco, quello è il nostro archetipo di “lupo cattivo”.

Buffo, perché pure il nero è un colore da cane. Nel lupo, quella tinta, esiste solo grazie alle ibridazioni e quella pigmentazione ha reso i lupi neri più forti dei grigi (alla faccia di chi vuole impedire che la natura faccia ciò che ritiene!)

Fatto sta che se vuoi un cane che faccia paura prendine uno scuro, ma metti in conto che sarà anche più difficile da gestire, poiché le altre persone (talvolta anche gli stessi proprietari) avranno inconsciamente paura di lui, che si traduce in una minore socializzazione e una maggiore diffidenza.

Alla fine, dopo queste considerazioni, la lista dei cani “spartiacque” è cambiata in: Schnauzer giganti, Terrier neri russi e certamente Rott, ma pare che il Dobermann resti in testa alle classifiche dei “cani mannari”  😉

– Sara –

p.s. No, non stiamo sostenendo che i Dobi sono cani cattivi, semplicemente secondo vox populi sono tra quelli che fanno più paura.