Chi controlla il cane quando sei in passeggiata: sei tu o il tuo guinzaglio?

 

Ieri una coppia viene da me: Jack gli sta distruggendo il giardino.
Il cane lo tiene il marito e, mentre mi raccontano la loro storia, vedo che Fabio si lascia trascinare dal quadrupede…

Non resisto e, anche se sono lì per parlare di altro, lo interrompo.

Io: “ Non farti portare in giro dal cane”
F: “ come?”
Io: “ scusa Fabio, ma è fino ad ora che, come lui si muove, tu gli vai dietro. Questo è un ottimo modo per insegnare a Jack a tirare”

Alchè interviene la moglie: “Ecco, te l’avevo detto io… lui gira sempre col guinzaglio lungo, io invece uso quello corto. È l’unico modo per far stare Jack di fianco a me”.

“Mi dispiace Anna, ma io sono d’accordo col guinzaglio lungo, solo che non bisogna seguire il cane ad ogni suo passo.”

Tu chi sei? Una persona da guinzaglio corto o una da guinzaglio lungo?

Qualsiasi sia la tua risposta, sappi che non c’è risposta giusta o sbagliata. Quantomeno dal punto di vista del “tirare” in passeggiata.

Perchè non è il guinzaglio a controllare il cane, ma sei tu!

Se il grado di connessione è alto il cane starà naturalmente al tuo fianco, se è basso tirerà in ogni dove.

La connessione però è una cosa che si costruisce nel tempo. Non si può certo chiedere al cane di andare a passeggio prestando attenzione solo a te.

Quindi io preferisco quello lungo, perché dà la possibilità al cane di annusare dove vuole e, nel momento in cui tu avrai bisogno della sua attenzione, chiamandolo, lui non avrà difficoltà a tornare da te.

Per i cani giovani e in addestramento meglio uno medio, perchè stanno ancora imparando.

Quello super corto ha senso solo con i cani di taglia grande e in luoghi affollati, dove devi essere sicuro che non si muovano, ma solo per uso occasionale…mooooolto occasionale!