“Paradossalmente, se vuoi l’obbedienza del tuo cane devi metterti al suo servizio”

Questo è quello che rispondevo ieri in un commento a Marika, riguardo alla solita questione di leadership.
Ancora troppi sono convinti che “il capo” sia quello che deve comandare come un dittatore, mentre “un vero capo” pensa al bene della sua comunità.

Lo diceva bene S.Sinek col titolo del suo libro “leaders eat last” (i leader mangiano per ultimi) , ma ancora meglio me lo ha spiegato Axl ieri sera, adesso ti racconto meglio.

Era stata una giornata calda e afosa e, quando si alzò quel fantastico venticello, ricominciammo tutti a respirare.
Marco salta su dicendo: “dicono che stia arrivando un forte temporale”, “saranno le solite due gocce” gli risponde qualcuno, io controllo il meteo, tarato ancora sulla mia città, non c’è traccia di temporali, ok, proseguiamo.

Continuiamo a lavorare senza preoccuparci troppo mentre il vento diventa più forte, Flavia come colta da un pensiero veloce dice “ho i cuccioli fuori, speriamo che il tempo regga”. Dopo un istante… diluvio di acqua e tuoni.

Mettiamo via di corsa attrezzature e cani e voliamo nel box dove c’era la cucciolata.
I piccoli e mamma cana erano al riparo, mentre il padre abbaiava sotto la pioggia.

Marco si precipita a prendere il suo guinzaglio per portarlo all’asciutto, dentro la stalla, ma Axl non ne voleva sapere di entrare.

Decidiamo allora di lasciar stare e di concentrarci sul resto della famiglia, mentre lui continua a correre ed abbaiare sotto la pioggia.

Finalmente tutti al coperto… tranne Axl.

Marco torna fuori un’ultima volta sperando che quel cane cocciuto si faccia prendere.
Questa volta Axl si fa mettere il collare senza esitazione e procede verso la stalla a muso basso, ormai passato d’acqua come tutti noi.

Fine della storia… se non che, guardando quello “stupido cane” scrollarsi l’acqua di dosso, a me ritornano in mente le parole della mattina: “il vero leader è colui che si mette al servizio degli altri.”

Questo piccolo cane era rimasto ad abbaiare furiosamente per “combattere” contro il temporale per proteggere la sua famiglia. Pur avendo avuto la possibilità di “salvarsi” per primo, non l’ha fatto fino a quando tutti gli altri non sono stati al sicuro. Piccolo terrier, grande lezione. Il vero cane leader.
Devo aggiungere altro?