Penny e Simba sono due escapologi professionisti: lei, contraddistinta da un’agilità non ordinaria si insinua dappertutto, lui invece si affida alla forza bruta.

Cosa c’entra questo con le divisorie?

C’entra che non sono ancora riuscita a trovare un qualche sistema di contenimento, escluso il trasportino, che resista a loro.
Quando io sono in macchina i cani se ne stanno sdraiati tranquilli e in silenzio, ma se li devo lasciare da soli per qualche minuto, tolgono le divisorie e si mettono ad aspettarmi sui sedili anteriori.
Ormai ho provato reti e divisorie metalliche di diverso tipo ma per ora hanno sempre vinto loro.

Questo però mi ha fatto riflettere su quanto siano davvero sicuri questi sistemi.
Se due cani riescono a spostarli o romperli da fermi, come potranno queste attrezzature resistere a un incidente o a proteggere i nostri cani da pericolosi sobbalzi?

Non possono!!!

Infatti tutti questi oggetti servono solo come proforma verso la legge, come dissuasori per proteggere la nostra attenzione, ma i cani non li proteggono affatto.

Così sono andata a informarmi e ho scoperto che di barriere approvate dai crash-test non ce ne sono, soprattutto tra quei modelli che troviamo in negozio.

Le migliori sono quelle griglie metalliche che troviamo prodotte e pensate dalle case automobilistiche per la nostra specifica macchina, oppure quelle fatte su misura da aziende specializzate che comunque tendenzialmente vengono imbullonate all’auto.

Insomma, come sempre occhi aperti a ciò che compriamo perchè per essere felici insieme è necessario essere anche sicuri insieme!

#muttleyschool #piùfelicinsieme

immagine: the cheat sheet