La scelta di un cane quando si hanno bambini piccoli non è così semplice.

Alcuni sostengono che siano meglio i cani di piccola taglia, altri i cuccioli, altri i tipici cani “da famiglia”. Altri, pensando di far del bene, vanno in un canile e adottano quello che al figlio è più simpatico.

Sembra che ci sia un’ampia scelta ma, in effetti, se tale decisione toccasse a me, non mi troverei affatto a mio agio.

Ci sono tante cose da valutare.

Prima di tutto bisogna fare l’analisi del bambino, ossia definire oggettivamente chi è: è vivace, è calmo, è coccoloso, è manesco, ha paura dei cani… oppure li abbraccia tutti?

Pare evidente che un bimbo vivace e distruttivo sia diverso da un altro dolce e “tranquillone”. Diverso ancora se parliamo di bimba, sempre indaffarata a giocare con i suoi peluche.

Nel primo caso servirà un cane capace di reggere l’irruenza del bambino, nel secondo un cane che ama il contatto fisico. Nel terzo uno che non si lasci spaventare dal rumore di giochi che cadono e dalle improvvise sfuriate di tigrotto vs asinello.

Un dato di fatto? Il bambino è un bambino e, sopratutto se è piccolino, non si può pretendere, o immaginare, che si adegui al cane (della serie: gli insegno a non urlare, non correre, non dare fastidio al cane, manipolarlo con cura ecc. ecc.)
È un bambino, non un piccolo adulto, e sta ancora imparando a gestire il suo corpo e le sue emozioni.

Ha una capacità di concepire il diverso o di esercitare autocontrollo davvero limitata. Quindi, quando si sceglie il cane adatto per un bambino, è necessario considerare il bambino esattamente per ciò che è.

Taglia. Quasi sempre viene suggerita una taglia piccola, perché “un cane piccolo è più sicuro per i bambini”. Peccato che non si possa dire lo stesso per il cane. Io infatti preferisco i cani di taglia grande, magari pacati e non troppo sensibili (sia fisicamente che emotivamente).

Età. Dipende dall’età del bimbo. Genericamente preferisco cuccioli in caso di neonati o portatori di handicap, adulto in quasi tutti gli altri casi.

Tipologia. Al di la di razza o non razza ci sono soggetti più portati ad essere dei “sensibiloni”, oppure per essere diffidenti, paurosi oppure poco coccolosi.

Ad esempio: se decidete di adottare un segugio dal canile questo sarà spaventato da almeno la metà dei giochi del bambino, un primitivo o un lupoide tendenzialmente si offendono se non li tratti a dovere, un jack russell, sopratutto se maschio, spesso non ama troppo essere super sbaciucchiato… e così via.

In conclusione, se è vero che alla fine le cose vanno (quasi) sempre nel verso giusto, e che certamente è una splendida opportunità far crescere i propri figli assieme agli animali, anche in questa occasione la teoria del: “un cane vale l’altro” si dimostra fallace.

Perciò: come scegliere il cane adatto per un bambino? La scelta dovrà essere calibrata non secondo idee generiche ma valutando attentamente le caratteristiche di tutti i soggetti coinvolti, a 2 e 4 zampe.

– Sara –

P.s. Ricordiamoci che le interazioni tra cani e bambini devono essere sempre sorvegliate e calibrate, e che il cane deve avere un luogo tranquillo in cui ritirarsi non raggiungibile dai bambini, ma sopratutto che gli adulti devono prendersi le proprie responsabilità. La maggior parte degli incidenti di morsicature avviene proprio tra le pareti domestiche a causa di genitori non presenti ( e talvolta idioti come dimostrano innumerevoli video che circolano sulla rete)