L’insulina è un ormone secreto dal pancreas che regola i livelli di zuccheri nel sangue. In pratica tu mangi un pezzo di torta, questa va nel sistema digestivo che scompone la torta nei suoi componenti e li fa entrare in circolo affinché vadano laddove ce n’è bisogno.

L’insulina è “l’addetto allo zucchero” che dice all’organismo quando è da utilizzare e quando da stivare per il futuro.

Quando noi assumiamo troppi zuccheri possiamo far andare in tilt l’insulina, che si ritrova a dare le istruzioni sbagliate al resto dell’organismo (mi perdonino i medici per l’iper-semplificazione).

Nei cani la tolleranza allo zucchero è molto, ma molto, più bassa della nostra.

Se fossimo delle macchine potremmo dire che le persone sono alimentate a glucosio (benzina) mentre i cani sono alimentati a grassi (diesel), e cosa succede se metti della benzina in un motore a diesel?
Già, o te ne accorgi molto presto o addio motore. Vogliamo dare qualche anno di vita felice in più, aumentando la vita media del cane?

Ok, niente dolci allora, solo che il glucosio non sta solo in questi, ma in tutti gli amidi.
Sai cosa sono gli amidi?
Degli zuccheri e li trovi in tutti i cereali, nelle patate, nei legumi e in alcuni frutti.
Pane, pasta, mais, patate, piselli, polenta, riso… zuccheri, tutti zuccheri. Ottimi per noi, pessimi per i nostri cani.

Molto tempo fa, quando iniziai gli studi cinofili, avevo tra i miei professori uno dei “colletti bianchi” di una delle più note marche di pet food. Un giorno, parlando di alimentazione, ci spiegava che il cane aveva bisogno solo di carne, grassi e vitamine, tutto peraltro in ridotte quantità (il cane è metabolicamente efficientissimo), quindi gli chiesi come mai alle crocchette venivano aggiunti sempre riso, mais, patate & co.
La risposta fu semplice quanto diretta:

1. perché senza questi prodotti le crocchette non riuscirebbero fisicamente a stare agglomerate (prova te a fare dei biscotti senza farina);

2. lo si fa per le persone.

Ricordo le esatte parole “Se noi nelle crocchette mettessimo quello di cui il cane ha davvero bisogno, per la gente sarebbe troppo poco”. In pratica le crocchette le fanno per noi, non per i cani.*

Ma non pensare che sia meglio chi fa il casalingo, perché la persona media che si mette a cucinare per il suo cane lo fa come se cucinasse per se (e quindi ha ragione il capoccia di cui sopra), per cui prepara una bella ciotola di riso con tante verdure e un po’ di macinato e un cucchiaio d’olio… che sarebbe perfetto per una persona, mentre per il cane dovrebbe essere: una bella ciotolona di macinato con grasso, un cucchiaio di olio di pesce, delle belle verdure e un manciatina di riso.

Poi qui bisognerebbe aprire una grande parentesi e interpellare un nutrizionista, ma non basta. Se volete una dieta davvero idonea al vostro cane deve essere anche una persona che se ne intende delle razze e della loro storia, perché i fabbisogni dei cani cambiano in base al genere a cui appartengono e alle loro origini, oltre che ovviamente al personale stile di vita… già, mai una cosa semplice!

Per ora fermiamoci qui, nel ricordarci che cereali e farinacei sono zuccheri e che gli zuccheri fanno male ai nostri cani molto più di quanto lo fanno a noi. E per fanno male.. intendo che sono infiammatori, quindi predispongono a malattie e degenerazioni.

Ora guardiamo cosa puoi fare fin tu subito per cercare di aumentare la vita media del cane.

Semplice, fatti un idea di quanti amidi il tuo cane ingerisce, sommali agli zuccheri raffinati e paragonarli a quella che sarebbe la percentuale ottimale, che giusto per darti un idea dovrebbe stare sotto del 10%* (mentre di norma i nostri cani ne mangiano tra il 50 e il 70%)

Io coi miei ho fatto i calcoli e sto attorno al 30% per cui devo calare un poco, tu invece?

Bene, ti lascio alle tue proporzioni mentre io comincio a preparare il post del numero 4.

Se non hai letto i primi due, li trovi qui:

Parte 1

Parte 2

*Secondo dati di Habib sotto il 4%, ma la dieta naturale che lui stesso contempla comprende la frutta che ne ha l’8% circa, quindi ho scritto un tetto massimo di 10 per semplificare le cose.