Guardiani si nasce… anche detto, ognuno è ciò che è.

È da un po di tempo che abbiamo come ospite fisso un cucciolo di corso.
È qui perché i suoi proprietari sono via tutto il giorno e il cucciolo è semplicemente troppo piccolo per restare così tante ore da solo… quindi hanno fatto la più ponderata delle scelte: lasciarlo qui da noi in mezzo agli altri cani fino al raggiungimento dei 4 mesi.

Quando lo guardo correre libero sorrido per lui.
I suoi proprietari non sanno che regalo strepitoso gli hanno fatto e quanto questa infanzia farà bene al suo carattere.

Qui di giorno le routine sono ben precise, e lui le ha già imparate.
Tanto che ha cominciato ad abbaiare agli estranei che si avvicinano dall’entrata sbagliata (anche quando l’estraneo in realtà sei tu contro luce  a lamentarsi quando viene spostato dal “suo” recinto, e a cercare di gestire i cani che non gli piacciono o che si dimostrano instabili.

Axl ha solo 3 mesi, ma non ci sono dubbi che diventerà un cane tosto.

Se stai pensando che la socializzazione che sta facendo in questo periodo, la futura “classe cuccioli” e il tanto amore della sua famiglia… lo renderanno un “patatone”… sbagli.
Lui è un cane serio, lo è dentro, e la cosa non si può cambiare.

Quello che faranno tutte queste esperienze sarà renderlo più forte, stabile e competente… doti non da poco, per un cane che sarà forte e bello pesante!

Hai presente le storie del: “non esiste il cane sbagliato, ma solo i padroni sbagliati”, oppure “i cani sono tutti uguali”, oppure “con tanto amore si ottiene tutto”?

Sono tutte baggianate.
Certo che la socializzazione, l’amore e la competenza servono, eccome!
E in molte situazioni fanno la differenza.
Ma pensare che l’educazione possa battere la genetica.. quello no, io non ci credo.

D’altra parte è come con le persone: un individuo nasce con un carattere, se ben guidato durante l’età giovanile può acquisire competenze e perderne altre.
Eventi traumatici possono cambiare l’assetto emotivo in modo anche permanente… ma il carattere di fondo, le pulsioni più intrinseche, quelle non si domano, al massimo si limano.

Infatti educare il cane non vuol dire cambiarlo, vuol dire “prendere ciò che c’è e farlo sviluppare al meglio”.
Mi permetti una metafora da giardinaggio?
L’educazione si occupa di fornire ad un fiore il giusto terreno e i giusti minerali affinché lui possa sbocciare in tutta la sua bellezza, rendendo un iris uno splendido iris.
Nessuno si sognerebbe mai di cercare un fertilizzante per trasformare un iris in una rosa, invece coi cani accade continuamente.

  • Colpa di molti miei colleghi che continuano a mostrarvi border collie che fanno la qualunque e ti raccontano che ogni cane può fare altrettanto.
  • Ddegli allevatori, che pur sapendo di fare una ca**ata fanno di tutto per far assomigliare i loro iris a delle rose.
  • Di una cultura che ci illude che possiamo avere tutto ciò che vogliamo.

Ma colpa anche di tutte quelle famiglie che decidono di infischiarsene di tutti questi discorsi di educare il cane, perché tanto loro sono più furbi degli altri… e se cani come Axl sono tosti, proprio come un tempo dovevano essere, non è grazie a una buona genetica, ma è colpa di cattivi allevatori, cattivi educatori e certamente cattivi proprietari.*

Io, nel frattempo, guardo questo piccolo “iris” crescere forte ed equilibrato. So che i suoi avi sarebbero orgogliosi di lui e che sarà un compagno solido e fedele per la sua famiglia umana.

Non chiedere al tuo cane di essere diverso da cio che è, ma aiutalo a diventare la versione migliore di sé.
Questa è il solo e vero compito di un giardiniere…. Ops: di una guida 

*Sta roba che tutti i cani, per essere buoni cani, devono essere paciocconi e giocherelloni col mondo intero è una cosa di cui prima o poi dovremo parlare!