“L’eccesso di espressioni affettive, esagerati contatti, possono portare a iper-attaccamento e dipendenza, bloccando i normali processi di sviluppo comportamentale.
La base patogenica dell’ansia è l’iperattaccamento.” *

Ieri mentre giravo nel web mi sono imbattuta in queste poche righe… corrette, semplici e chiare.
Come ormai di consueto le condivido con te, per dare il via alla nostra “riflessione quotidiana”.

Il tema di oggi sono i problemi da separazione che affliggono una grandissima percentuale di cani, sopratutto tra le schiere delle taglie piccole e tra i cani che provengono da canili o situazioni disagiate.

Ma perché questi cani soffrono così tanto il nostro distacco? Dove nasce il problema? Di chi è la colpa, loro o nostra?

Secondo il testo riportato qui sopra è colpa nostra e devo dire che purtroppo è piuttosto corretto, certo, non ne è l’unica causa, ma noi diamo una grandissima mano.

Ma a fare cosa?

A far si che quel distacco normale tra cucciolo e figura di riferimento (madre) non avvenga.
Perché lo facciamo?

Di fondo per i seguenti motivi:

  1. Usiamo il nostro cane come “dispenser” d’amore. In questo caso è per noi fondamentale essere e rimanere il centro del suo mondo. Per farlo è indispensabile che il nostro amico resti cucciolo il più a lungo possibile.
    Per fare un esempio umano: è come la mamma che continua a occuparsi del figlio 40enne continuando a preparagli da mangiare, lavando, stirando e provvedendo in prima persona ad ogni sua necessità, creando quello che gergalmente viene definito “il mammone”.
  2. Perché abbiamo paura. Questa cosa riguarda sopratutto noi donne: vogliamo proteggere chi amiamo da tutto e da tutti e il cane non fa eccezione. Quindi affinché non possa scappare non lo liberiamo, affinché non possa discutere lo teniamo lontano dagli altri cani, perché non prenda freddo lo teniamo sempre in braccio o solo sulla sua copertina, per non ammalarsi non può leccare nulla ecc. ecc.
  3. Perché non riusciamo a fare quella metamorfosi, ad onor del vero piuttosto faticosa, che ci richiede di essere genitori del cucciolo, maestri del giovane e amici dell’adulto. Ho visto donne tutte d’un pezzo, parlare al loro alano di 50 kg ringhiante verso il postino di turno dicendogli cose del tipo: “ma no topolino, dai su che non si fa, fai vedere che sei un bravo cagnolino”.

Il volere il cane sempre con noi, la nostra incessante richiesta di contatto e amore,  la paura che ci frena dal dare libertà al nostro cane, non solo quella fisica, ma anche quella mentale di fare delle scelte, magari anche sbagliate e pagarne le conseguenze… crea un vincolo mal sano di insicurezza e dipendenza che rassicura noi (il cane ci segue ovunque, ha un amore speciale per noi ed è molto obbediente) ma distrugge la psiche del cane insicuro portandolo a credere che, senza di noi, non potrebbe sopravvivere, di non essere in grado, di non essere abbastanza… di essere in pericolo!

Ecco quello che pensa un cane con problemi da separazione, ecco perché ansima, sbava, ulula e distrugge tutto nel tentativo di liberarsi e raggiungere la fonte della sua sicurezza.

I cani con problemi da separazione sono schiavi, schiavi di paure che molto spesso noi per primi gli abbiamo inculcato o che qualcuno prima di noi ha favorito.

Ora spero che tu veda che se hai un cane che soffre ogni volta che te ne vai è perché non crede di potercela fare da solo.
La strada per aiutarlo quindi è fargli ritrovare quella fiducia in se che forse non ha mai avuto, dargli libertà, autonomia, agevolare l’esplorazione, la ricerca e l’auto realizzazione.
Deve trovarsi nuovi amici, nuovi amori e magari anche guadagnarsi una qualche cicatrice.

Un cane con problemi di separazione ha bisogno di diventare quell’adulto che non è mai stato.

Si certo, allora non vivrà più così attaccato a te, la sua obbedienza dovrai guadagnartela, sarà più “faticosa” e meno scontata, ma il rapporto sarà più autentico ed equilibrato e avrai regalato a chi ami una vita fuori dalla paura.. che non è poco!

N.B. È certo che queste non siano le uniche cause, è altrettanto certo che la risoluzione di tali problemi sia tutt’altro che semplice. Ciononostante, se noi almeno evitiamo di fare questi errori aiutiamo parecchio… 

* Riferimenti: la citazione è di Luca Rossi . Te lo dico subito, non sono una sua grande fan, ma quando uno dice cose giuste … è giusto divulgarle.